ONU: MONS.MARTINO (GIUSTIZIA E PACE) RICORDA VITTIME ATTENTATO IN IRAQ E VALORE DELLE RELAZIONI TRA POPOLI

” “”La comunita’ internazionale resta un punto fermo da cui non si deve prescindere nel difficile cammino della pace”: lo ribadisce oggi l’arcivescovo Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace, durante la messa celebrata nella basilica romana di Santa Maria in Trastevere a suffragio delle 22 vittime dell’attentato contro l’ufficio delle Nazioni Unite a Baghdad il 19 agosto scorso. Mons. Martino ricorda, in particolare, Sergio Vieira de Mello, il rappresentante speciale del segretario generale delle Nazioni Unite per l’Iraq, caduto insieme alle altre 21 vittime: “Un testimone di speranza che invita al coraggio”, “un mirabile esempio di vibrante carità sociale e politica, da segnalare a quanti vogliono dare al mondo, con la loro opera, speranze di vita e di futuro”, così lo descrive. Il suo sacrificio, aggiunge, “nel contesto di un’umanità segnata da inaccettabili diseguaglianze sociali, da continue e crescenti violazioni dei diritti umani, da guerre e conflitti innumerevoli”, lungi dall’indurre nella tentazione dell’impotenza e della disperazione, “chiede rinnovate assunzioni di responsabilità e propositi fermi e magnanimi”. E ricorda anche “il significato profondo di affermare il valore delle relazioni internazionali tra i popoli improntate al rispetto reciproco e alla comune solidarietà”. “Nonostante i limiti innumerevoli, le fragilità congenite, le necessità di improrogabili rinnovamenti – conclude -, la comunità internazionale resta un punto fermo da cui non si può prescindere nel difficile cammino che porta alla pace”. Alla messa di suffragio sono presenti il personale dell’ufficio Onu di Roma, gli ambasciatori presso la Santa Sede e rappresentanti dei caschi blu.
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