DROGHE: V.SORCE (CASA FAMIGLIA ROSETTA), “IL FENOMENO SI È INTEGRATO SOCIALMENTE”

” “”È arrivato il momento di creare delle nuove coalizioni nazionali e internazionali e di affermare il valore della vita con la prevenzione della droga”. Con queste parole don Vincenzo Sorce, presidente dell’Associazione Casa Famiglia Rosetta, ha aperto questa mattina a Roma la quinta Conferenza mondiale sulla prevenzione dell’uso di droghe, organizzata insieme al Network mondiale “The global drug prevention network” (Gdpn) che raccoglie i più importanti esperti internazionali in materia. Oltre 60 relatori, tra cui rappresentanti di governi e Ong, ambasciatori, scienziati, psichiatri, magistrati si alterneranno fino al 26 settembre. “Con grande spirito di dialogo e solidarietà, ma anche di concretezza e impegno – dice al Sir don Vincenzo – partendo dalle esperienze di 83 paesi, elaborando insieme strategie di intervento sul piano della prevenzione”. Uno degli obiettivi è realizzare una campagna di informazione capillare che raggiunga i luoghi dove i giovani si informano e si incontrano. A questo proposito “verrà attivato un progetto interconfessionale per portare le Chiese sul campo”. “Si è abbassata la guardia sulla tossicodipendenza – prosegue don Vincenzo – questo mi preoccupa. In modo graduale il fenomeno si è integrato socialmente. Per questo abbiamo bisogno di più sentinelle, più profeti, più operatori. Promuovere la cultura della vita significa prevenire la cultura della morte. Se aiutiamo i giovani e gli adolescenti, ma anche gli adulti, a vivere bene, a dare senso alla propria vita, alle proprie scelte, alla presenza in famiglia, nella scuola, nel lavoro, nello sport, non ci sarà bisogno di uso di droghe”. All’apertura dei lavori sono intervenuti, tra gli altri, il presidente della Camera Casini, il vicepresidente del Consiglio Fini e il presidente del Pontificio Consiglio per la pastorale degli operatori sanitari Javier Lozano Barragan.