” “Quella che sta attraversando l’università è “una grave crisi”, fatta di “ristrettezze di carattere economico” che “costituiscono ormai un dato strutturale nel nostro Paese” ma risultano “aggravate dalla situazione generale di crisi economica” che caratterizza l’Italia. Giuseppe Dalla Torre, rettore della Lumsa (Libera Università Maria Santissima Assunta), commenta in questi termini al Sir la denuncia dei rettori italiane delle università statali, che temono il “collasso” per la mancanza di fondi destinati ai loro atenei e attendono, domani, un incontro con il Ministro Moratti. L’elemento “contingente” della protesta dei rettori, ricorda Dalla Torre, sta negli “aumenti” stabiliti dallo Stato per gli stipendi del personale docente (calcolati ogni anno automaticamente dall’Istat), cui però “lo Stato non fa corrispondere un trasferimento di risorse adeguato che permetta agli atenei di far fronte a tali costi”. Una “situazione molto pesante”, questa, che per Dalla Torre “potrebbe portare ad una regressione, in un momento in cui le Università stanno facendo un grosso sforzo di aggiornamento e di adeguamento delle attività didattiche, previsto dalla riforma del 2000”. In merito alle “minacce all’autonomia” temute dalla Conferenza dei rettori, Dalla Torre fa notare che “l’autonomia non è solo autonomia finanziaria”, e che “la mancanza di risorse economiche può teoricamente incidere anche sull’autonomia didattica”. Come conciliare, dunque, “autonomia” e “controllo”? “Responsabilizzando” gli atenei verso “forme di autocontrollo”, propone Dalla Torre, e ipotizzando modalità di controllo statale fatte di “valutazione caso per caso” della concessione dei finanziamenti pubblici.