GERMANIA, CARD. LEHMANN: “GLI EMBRIONI UMANI NON DIVENTINO ‘MATERIA PRIMA’ “

 All’apertura del plenum autunnale dei vescovi tedeschi riuniti, dal 22 settembre, a Fulda, il card. Karl Lehmann, presidente della Conferenza episcopale, ha rivolto un appello ai ministri per la ricerca dell’Unione europea, che si riuniscono in questi giorni per deliberare sui finanziamenti comunitari alla ricerca sulle cellule staminali. Definendo un’eventuale approvazione della proposta “un segnale disastroso per la tutela dell’embrione in Europa”, Lehmann ha invocato dai ministri per la ricerca “un chiaro rifiuto”, poiché, ha aggiunto, “la proposta della Commissione significa che con i fondi Ue, e quindi in ultima analisi anche con le entrate fiscali tedesche, verrebbe finanziata una ricerca che presuppone l’uccisione della vita umana. Ciò non è giustificabile da un punto di vista etico e contrasta con il diritto tedesco”. “Gli embrioni umani – ha dichiarato Lehmann – non possono diventare una ‘materia prima’. Una strumentalizzazione di questo tipo viola il diritto alla vita che spetta all’embrione umano fin dall’inizio. Proprio nelle fasi più delicate del suo inizio e nella vecchiaia, la vita umana merita una tutela particolare”. Allo stesso tempo, Il presidente della Conferenza episcopale tedesca ha proposto la promozione della ricerca sulle cellule staminali su cui non sussistono problemi di natura etica, evidenziando “l’elevato potenziale terapeutico delle cellule staminali adulte o delle cellule staminali cordonali”.