SIRACUSA: MONS. MARTINO (CARD. DESIGNATO), “LE LACRIME DI MARIA IMPLORANO LA CONVERSIONE DEI CUORI E DELLE MENTI”

” “”Un pianto che interpella tutti i figli affinché si impegnino nella costruzione della civiltà dell’amore e della pace”. Così il presidente del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace, cardinale designato Renato Raffaele Martino, ha definito questa sera le lacrime della Madonna di Siracusa, inaugurando nella città siciliana il XIII Colloquio internazionale di Mariologia sul tema “Lacrime nel cuore della città”. La lacrimazione della Madonna, ha detto il futuro cardinale, è come “un pianto pieno di attesa e di speranza, che implora la conversione dei cuori e delle menti. Il dolore di Maria, evidenziato dalle sue lacrime ci sprona a un impegno per superare il male e la sofferenza; in primo luogo a lottare contro l’origine del male che è il peccato, contando sempre sulla grazia di Dio”. Le lacrime della Vergine, ha proseguito il cardinale designato, sono anche “un invito pressante alla conversione personale e sociale”. Nel contesto di tale impegno, è necessario “smantellare le strutture di peccato che si trovano all’origine di tante sofferenze umane. Non dobbiamo arrenderci di fronte a leggi ingiuste e immorali, non dobbiamo accettare comportamenti che possono favorire il malcostume, non dobbiamo collaborare, neppure indirettamente, con organizzazioni malavitose”. Mons. Martino ha quindi concluso: “in questa terra benedetta di Sicilia ancora risuonano le parole del Papa nella Valle dei Templi di Agrigento (maggio 1993) contro ‘la cultura della mafia, cultura di morte, profondamente disumana, antievangelica, nemica della dignità della persona e della convivenza civile'”.