GIOVANNI PAOLO II: “FELICITÀ, FIDUCIA E OTTIMISMO” GLI ANTIDOTI A “SFIDUCIA E “DISPERAZIONE”

” “In un tempo, come il nostro, in cui “si insinua facilmente la tentazione della sfiducia e persino della disperazione”, “felicità, fiducia, ottimismo” sono i “doni che dobbiamo chiedere a Dio”. Lo ha detto oggi il Papa, che nella tradizionale udienza del mercoledì, svoltasi nell’Aula Paolo VI in Vaticano, è tornato a trattare il tema del bene e del male, del “dio giusto” a cui “nulla sfugge dell’agire dell’uomo”. Commentando, infatti, il Salmo 91, Giovanni Paolo II ne ha sottolineato la “profonda serenità che lo pervade”, e che “getta uno sguardo ai giorni della vecchiaia dei giusti e li prevede ugualmente sereni”. Le ultime parole del salmista, ha fatto notare il Pontefice, non sono altro che una “descrizione di un’esistenza giusta e operosa e di una vecchiaia intesa e attiva”, frutto della “perenne fedeltà del Signore” ma anche della capacità di operare “con letizia”, come ha scritto Sant’Agostino commentando il salmo citato: “Qualunque cosa tu faccia, fallo con letizia. Allora fai il bene e lo fai bene”. E’ questo, per Giovanni Paolo II, il “senso nascosto” del Salmo 91, che “sprizza felicità, fiducia, ottimismo: doni che dobbiamo chiedere a Dio proprio in questo nostro tempo, nel quale s’insinua facilmente la tentazione della sfiducia e persino della disperazione”. Al termine dell’udienza generale, il Papa ha ricordato Costantino Marchionni, l’operaio morto lunedì scorso cadendo da un’impalcatura in piazza S. Pietro: “Eleviamo al Signore – ha detto il Santo Padre – la nostra preghiera per lui e per quanti lo piangono, come pure per tutte le vittime di incidenti sul lavoro”.
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