“L’enfatizzazione data dai mass media, nel corso dell’ultimo anno, a eventi quali i delitti di Cogne e di Novi Ligure rischiano di far scomparire il bambino-realtà per un bambino fantomatico sul quale la comunità proietta le sue angosce”. Ad affermarlo è Carlo Alfredo Moro, presidente emerito del Tribunale dei minori di Roma, nel suo intervento al seminario di studio “Se va in onda la violenza”, in corso oggi nella capitale su iniziativa del Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione tv e minori. “Il bambino reale – ha proseguito Moro – con le sue profonde infelicità e le sue richieste di aiuto per comprendere una realtà complessa è assente dalla rappresentazione dell’infanzia”. Inoltre, ha aggiunto, “c’è il concreto rischio che per sottrarre i bambini da una società rappresentata come tutta violenta i genitori li rinchiudano solo in luoghi protetti che ne ostacolano l’armonico sviluppo, favorendo il formarsi di personalità timide e insicure alla perenne ricerca di protezione”.