CARD. RUINI: CASO PARMALAT, “RISCOPRIRE IL VALORE DELL’ETICA”, PER LA “RIPRESA” PIÙ “INVESTIMENTI” E “OCCUPAZIONE”

” “”Il caso Parmalat, esploso in maniera improvvisa, facendo seguito però a qualche altra vicenda grave e preoccupante, ha messo a nudo una inaspettata vulnerabilità del nostro sistema imprenditoriale e finanziario, con evidenti connessioni internazionali”. Lo ha detto il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, aprendo oggi il Consiglio permanente dei vescovi italiani, in corso a Roma fino al 22 gennaio. “Salvare un’industria alimentare di grande rilievo, con i relativi posti di lavoro”, ma anche “mettere a punto gli strumenti meglio idonei per garantire l’affidabilità degli investimenti nel nostro Paese e per tutelare i risparmiatori”: questi i suggerimenti dei vescovi italiani, secondo i quali “amare sorprese di questo genere spingono con forza a riscoprire il valore dell’etica, non semplicemente come un fattore esterno rispetto alle attività economiche, ma come condizione intrinseca di un loro sano e costruttivo svolgimento”. Per aprire “prospettive migliori” alla “ripresa dello sviluppo economico in atto in molte parti del mondo e anche in Italia e in Europa”, secondo i vescovi bisogna “aumentare gli investimenti in alcuni settori nevralgici” e rendere “più consistente l’aumento dell’occupazione”, soprattutto al Sud. Altro fenomeno con cui fare i conti, ha ammonito il presidente della Cei, quello dell'”aumento del costo della vita”, che “porta a un ulteriore impoverimento di larghe fasce della popolazione e genera un senso di insoddisfazione e preoccupazione che può dare adito facilmente alla protesta sociale”.