SENZA TETTO: EMMAUS, “IN ITALIA E IN EUROPA SI MUORE ANCORA PER FREDDO E SOLITUDINE”. UN APPELLO PER L’EMERGENZA-CASA

” “In occasione dell’Anniversario dei 50 anni dall'”insurrezione della bontà”, provocata dall’azione dell’Abbé Pierre a favore dei senza tetto a Parigi nel febbraio 1954, Emmaus Italia, insieme ad altre 50 associazioni, chiede all’Unione europea, al governo italiano e agli Enti locali di mettere “l’emergenza casa” come prioritaria nell’agenda politica. “Cinquant’anni dopo, la situazione dei senza tetto resta tuttora drammatica – ha detto Graziano Zoni, presidente di Emmaus Italia -, specialmente, nei mesi invernali. In Europa, oggi, 70 milioni di persone sono costrette a vivere in case al limite della decenza, 3 milioni di queste vivono e dormono all’aperto e in inverno molti muoiono a causa del freddo”. In Italia si stima che le persone costrette a vivere senza casa, siano 90.000, di cui a Roma 6000, a Milano 5000, a Torino 1000, a Napoli 1000, a Bologna 800, a Genova 900, a Firenze 1500. “Questa situazione – continua Zoni – diventa un’accusa per tutti noi: pensiamo a tutte le case sfitte che ci sono nelle nostre città ed alle ingenti assurde spese per azioni di guerra, ovunque e comunque alimentate nel mondo. Un solo esempio: Con i 1.451 milioni di euro annui che l’Italia spende per mantenere la Brigata Corazzata si potrebbero assegnare circa 15.000 alloggi ogni anno”. L’appello di Emmaus Italia, sottoscritto fino ad oggi da altre 50 associazioni – tra cui Gruppo Abele, Cipsi, Chiama l’Africa, Forum terzo Settore, Beati i Costruttori di Pace – chiede all’Unione europea “che inserisca il diritto alla casa nella sua Carta costituzionale e che preveda l’utilizzo dei Fondi strutturali per la costruzione di case popolari”. Al Governo italiano di rispettare, almeno, “la ‘tregua d’inverno’ per tutti gli sfratti e gli sgomberi” e alle singole amministrazioni comunali di “investire nel settore abitativo pubblico”.