” “”Preoccupazione” e “sconcerto” vengono espressi oggi da don Vincenzo Rini, presidente della Federazione dei settimanali cattolici (Fisc) in merito alla decisione, presa dal Polo, di correggere la legge Gasparri per avvicinarlo alle norme costituzionali, come chiedeva il capo dello Stato, ma di procedere solo alla correzione di 7 articoli. Interpellato dal Sir, Rini ha detto: “Formalmente pare che il nuovo disegno di legge Gasparri prenda in considerazione le richieste del presidente Ciampi, ma per quanto si capisce dai resoconti di stampa con un escamotage si scorporano le telepromozioni dal computo dell’affollamento pubblicitario per le reti private (in pratica per Mediaset che ha già circa il 75% delle entrate pubblicitarie) così che esse potranno aumentare gli introiti delle inserzioni televisive. Interessante notare che questo però non vale per la Rai”. “L’impressione conclude il presidente Fisc – è insomma che il ddl sia, grazie a questo escamotage, finalizzato a interessi di parte. Non possiamo che essere fortemente preoccupati e anche sconcertati”.