DISABILI MENTALI: CRISTIANI PER SERVIRE, “DIRITTI PARI AD OGNI ALTRO ESSERE UMANO; LA VITA VA SEMPRE DIFESA”

” “”L’handicappato mentale deve godere in tutte le misure possibili degli stessi diritti degli altri esseri umani”: questa affermazione, passaggio chiave della “Dichiarazione dei diritti dell’handicappato mentale” emanata dall’Onu nel 1971, viene riproposta da “Cristiani per servire”, associazione che si occupa di sostegno ai malati mentali e alle loro famiglie, in una nota diffusa nell’imminenza della XXVI Giornata per la vita che si celebrerà il prossimo 1° febbraio sul tema “Senza figli non c’è futuro”. “Tra questi diritti – sostiene il presidente dell’associazione, Franco Previte – vanno senz’altro compresi il diritto alla vita, ad essere riconosciuti come persona e trattati come individui prima e come categoria dopo”, vanno compresi inoltre “il diritto ad avere una famiglia, alla migliore assistenza possibile (medica, riabilitativa, scolastica e lavorativa), a partecipare alla vita della comunità (religiosa e ricreativa)”; diritti che, per non rimanere mere enunciazioni retoriche, “implicano altrettanti doveri”. Per Previte, che ricorda gli interventi al riguardo effettuati dall’associazione presso Romano Prodi e Silvio Berlusconi, “nell’Anno europeo dedicato ai disabili e nel semestre italiano di presidenza del Consiglio europeo” ben poco è invece stato fatto in tale direzione. Ricollegandosi al tema della Giornata della vita, “la vita umana va sempre difesa – conclude – anche se le condizioni di disabilità lasciano intravedere un futuro difficile”.