DISOCCUPAZIONE: PROTESTE NELLE CHIESE A NAPOLI, “NON È UNA NOVITÀ, MA UTILI LE TRATTATIVE”

” “Stamattina, a Napoli, alcuni disoccupati organizzati hanno occupato le chiese dell’Immacolata al Gesù Nuovo e di S.Chiara (adesso sono state liberate, n.d.r.). “Non è una novità – afferma padre Giuseppe Reale, responsabile del centro di cultura francescano, ‘Oltre il chiostro’ che fa capo alla chiesa di S.Chiara – l’occupazione di chiese da parte dei disoccupati, protagonisti in questi ultimi giorni di vari scontri ed agitazioni”. Anche nella notte tra il 21 e il 22 gennaio, il prefetto di Napoli, Renato Profili, ha ordinato lo sgombero di un presidio di senza lavoro a piazza Matteotti, dinanzi alla sede dell’Amministrazione provinciale, dove ieri sera sono saltati i lavori del consiglio provinciale per l’impossibilità, da parte dei consiglieri, di raggiungere la sala delle riunioni. “A S. Chiara stamattina – dichiara padre Reale – c’erano soltanto una decina di disoccupati, ma sono andati via dopo un’ora, quando una delegazione di senza lavoro è stata ricevuta in Comune. Le occupazioni sono strumenti di pressione per colpire le sedi istituzionali e creare tafferugli”. “Al problema generale riguardante la mancanza di lavoro in tutta Italia – osserva mons. Antonino Pace, responsabile dell’Ufficio diocesano di Napoli per la pastorale sociale e del lavoro – qui si aggiungono questioni ulteriori, come la difficoltà di ricevere a tempo debito gli assegni di disoccupazione o di accedere ai corsi di formazione professionale”. Di fronte a questa realtà, “la Chiesa – aggiunge mons. Pace -, sebbene non abbia gli strumenti per risolvere i problemi, offre il suo sostegno nelle trattative con gli organi istituzionali, perché si tratta di venire incontro alle esigenze dell’uomo, la cui centralità è inequivocabile”.