INFIBULAZIONE: DON BROMURI (ESPERTO DIALOGO INTERRELIGIOSO), “SIMBOLIZZARE ATTO SENZA BRUTALE PRATICA CHIRURGICA”

E’ questa la proposta di don Elio Bromuri, esperto di dialogo ecumenico ed interreligioso, che interviene così sul dibattito apertosi sull’infibulazione dopo la proposta del ginecologo somalo Omar Abdulkamir, che opera presso l’ospedale Careggi di Firenze, di una specie di “infibulazione dolce”, consistente in una iniezione che, a detta dell’esperto, “non si capisce bene quali effetti produca”. “Il superamento non traumatico della brutale pratica chirurgica – afferma al Sir Bromuri – che vada in certo accordo con la tradizione, in via provvisoria, potrebbe essere quello di ‘simbolizzare’ il fatto, come avviene in Ghana, dove si fa una festa puramente folcloristica e rituale per segnare il passaggio delle bambine alla maturità senza alcun intervento chirurgico, né traumatico né dolce”. Tuttavia, aggiunge, Bromuri, “non si deve far carico all’Islam di questa turpe operazione di mutilazione fisica del corpo femminile”. “Si può dire forse che l’educazione e la formazione religiosa islamica non ha fatto nulla per estirparla, in quanto probabilmente considerata, almeno lontanamente e tacitamente, in linea con la sottovalutazione della donna come persona”. Secondo l’esperto, infatti, “il dialogo tra i popoli e il confronto tra le loro diverse visioni del mondo e tradizioni comportamentali, comprese quelle religiose, possono servire per arricchire le conoscenze, purificare le coscienze e far maturare la responsabilità di difendere gli esseri umani, uomini e donne, bambini e bambine, nell’intangibilità della loro integrità fisica e spirituale”.