” “”Un matrimonio valido può fallire a causa dell’uso sbagliato della libertà degli stessi coniugi”, ha ricordato il Papa, secondo il quale “la constatazione delle vere nullità dovrebbe portare piuttosto ad accertare con maggior serietà, al momento delle nozze, i requisiti necessari per sposarsi, specialmente quelli concernenti il consenso e le reali disposizioni dei nubendi”. “La tendenza ad ampliare strumentalmente le nullità – ha ammonito il Pontefice – comporta una distorsione strutturale dell’intero processo”, perché è “inconcepibile” collocare “la presunzione di validità del matrimonio al di fuori dell’orizzonte dell’accertamento della verità”. Per questo, a parere del Pontefice, i parroci “hanno il grave dovere di non cedere ad una visione meramente burocratica delle investigazioni prematrimoniali”, improntando il loro intervento pastorale alla “consapevolezza che le persone possono proprio in quel momento scoprire il bene naturale e soprannaturale del matrimonio, ed impegnarsi di conseguenza a perseguirlo”. “Una considerazione autenticamente giuridica del matrimonio – ha concluso il Papa – richiede una visione metafisica della persona umana e della relazionalità coniugale”, senza la quale “l’istituzione matrimoniale diventa mera sovrastruttura estrinseca, frutto della legge e del condizionamento sociale, limitante la persona nella sua libera realizzazione”; di qui la necessità di “ricoprire la verità, la bontà e la bellezza” del matrimonio cristiano, che in quanto “opera dello stesso Dio attraverso la natura umana e la libertà del consenso dei coniugi, rimane come realtà personale indissolubile”.
” “