” ” “Europa, laboratorio umano e spirituale per tutta l’umanità”. Così il cardinale Godfried Danneels, arcivescovo di Malines-Bruxelles, ha definito il percorso verso l’integrazione tra i popoli e gli Stati, intervenendo oggi a Milano al convegno su “L’Europa tra diversità e coesione. Per vivere un futuro solidale nella fedeltà alle proprie radici”. L’iniziativa era promossa dalla Delegazione Caritas della Conferenza episcopale lombarda, con il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione Ue. I lavori sono stati aperti da un saluto dell’arcivescovo milanese, cardinale Dionigi Tettamanzi, che ha parlato dell’importanza del cammino avviato mezzo secolo fa in Europa, sul piano della pace, della democrazia e dello sviluppo. “Questo grande sforzo può fare riferimento alle parole di Giovanni Paolo II -ha detto Tettamanzi -che con l’esortazione Ecclesia in Europa ha indicato la via della speranza”. L’arcivescovo ha quindi insistito sul principio di solidarietà che deve innervare la convivenza umana nel continente: “L’Europa farà passi in avanti se avrà la forza di non rinnegare la propria storia, se saprà riconoscere le sue radici cristiane”. Il convegno prevedeva, oltre alla relazione di Danneels (“Dal sospetto alla memoria. È inospitale la terra dell’oblio”), i contributi di Alberto Quadrio Curzio, preside della facoltà di scienze politiche alla Cattolica di Milano (“Dalla cosa comune alla Casa comune: l’Europa delle solidarietà forti e delle relazioni autentiche”) e dell’ambasciatore Bruno Bottai (“Nuove responsabilità, allargamento e confini dell’UE”). (segue)