VENEZIA: CARD. SCOLA, “AFFERMARE LA FORZA DEL DIRITTO”; 69 MISSIONARI DIOCESANI IN PREGHIERA “SIMULTANEA”

Alle 10 del mattino, dalla Basilica di San Marco a Venezia si è allargata ieri al mondo una preghiera “simultanea” con tutti i 69 missionari diocesani che operano nei diversi continenti. E durante la celebrazione della festa dell’Epifania il cardinale Angelo Scola, patriarca di Venezia, ha invitato ad “affermare la forza del diritto” anziché “il diritto alla forza”. Noi uomini, ha notato il cardinale Scola, “pur tendendo al bene prezioso dell’universalità con tutte le nostre forze non sappiamo costruirla”, anzi, “cospiriamo per distruggerla” attraverso “le dolorose ferite inflitte al corpo della famiglia umana o a quello della società” quali “il tentativo delirante di trasformare l’uomo in oggetto del proprio esperimento, il riaffiorare allarmante dei conflitti sociali, degli egoismi nazionalistici, la recrudescenza del terrorismo, la tragedia della guerra”. Invece, ha ricordato, l’universalità “si realizza attraverso l’unità dei popoli e delle nazioni nella famiglia umana”, ma per raggiungerla “deve però investire tutti gli ambiti espressivi dell’esistenza: da quello più intimo della persona e della famiglia a quello pubblico della società civile”. E in questo contesto è nata l’idea di pregare insieme a tutti i missionari diocesani sparsi nel mondo (2 in Europa, 29 in Africa, 6 in Asia, 1 in Australia e 31 nelle Americhe), secondo i diversi fusi orari. “Nel giorno dell’Epifania – ha spiegato così il senso dell’iniziativa mons. Lorenzo Rosada, responsabile del Centro missionario diocesano – Gesù si è manifestato al mondo e il suo Vangelo e i suoi insegnamenti vengono fatti conoscere proprio dai missionari”.