DISABILI: IL PAPA, “IL MONDO DEI DIRITTI NON PUÒ ESSERE SOLO DEI SANI”, NO ALLA “DISCRIMINAZIONE IN BASE ALL’EFFICIENZA”

“Il mondo dei diritti non può essere appannaggio solo dei sani”, perché “una società che desse spazio solo per i membri pienamente funzionali, del tutto autonomi e indipendenti non sarebbe una società degna dell’uomo”. È quanto scrive il Papa, in un messaggio inviato oggi ai partecipanti al Simposio internazionale su “Dignità e diritti della persona con handicap mentale”, in corso in Vaticano (fino a domani) per iniziativa della Congregazione per la dottrina della fede. “La discriminazione in base all’efficienza non è meno deprecabile di quella compiuta in base alla razza o al sesso o alla religione”, ammonisce Giovanni Paolo II, secondo il quale “una forma sottile di discriminazione è presente anche nelle politiche e nei progetti educativi che cercano di occultare e negare le deficienze della persona handicappata, proponendo stili di vita e obiettivi non corrispondenti alla sua realtà e, alla fine, frustranti e ingiusti”. “Anche la persona portatrice di handicap – è la tesi centrale del messaggio – dovrà essere facilitata a partecipare, per quanto le è possibile, alla vita della società ed essere aiutata ad attuare tutte le sue potenzialità di ordine fisico, psichico e spirituale”, attraverso “l’impegno sincero” della “società intera” per assicurare “condizioni concrete di vita, strutture di sostegno, tutele giuridiche capaci di rispondere ai bisogni e alle dinamiche di crescita della persona handicappata e di coloro che condividono la sua situazione, a partire dai suoi familiari”. Di qui il forte appello del Santo Padre a “promuovere il bene integrale di queste persone”, assicurando loro “il necessario sostegno e la necessaria protezione, anche se ciò comporta un maggior carico economico e sociale”(segue).