” “”In momenti difficili”, ha proseguito il Papa salutando il nuovo ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede (che succede a Raniero Avogadro, rappresentante del nostro Paese in Vaticano dal 13 settembre del 1999), l’Italia “ha saputo mantenere alto il suo spirito di altruismo, prodigandosi con vivo senso di responsabilità e generosa dedizione verso quanti, colpiti da avverse congiunture, si sono trovati nel bisogno di solidarietà concreta e fattiva. Né va dimenticata la fattiva attenzione a creare in campo internazionale un giusto ordne al cui centro ci sia il rispetto per l’uomo, per la sua dignità e per i suoi inalienabili diritti”. Un “impegno”, questo, ha ammesso il Pontefice, che “comporta anche dei rischi”, ha sottolineato il Pontefice citando le vittime di Nassiriya e “il tributo di sangue sia dei militari caduti in Iraq sia di volontari italiani in altre parti del mondo”. “Formulo cordiali voto ha concluso il Santo Padre che l’Italia possa continuare, con le sue peculiari doti di umanità e generosità, a promuovere vero dialogo e crescita, soprattutto nel bacino del Mediterraneo e nella zona dei Balcani, a cui è geograficamente vicina, ma anche in Medio Oriente, in Afghanistan e nel continente africano”.