” “"Promesse, tante idee, ma poche realizzazioni concrete rispetto a quelle che si sarebbero potuto concretizzare". Il nipote di Giorgio La Pira, che dello zio porta il nome, interviene al convegno sul centenario della nascita del "sindaco santo" in corso a Pozzallo (Ms), luogo di nascita del politico, chiedendo ai sindaci di Firenze e Pozzallo, ai rappresentanti delle regioni Toscana e Sicilia, alle due curie diocesane, la realizzazione di un istituto culturale che consenta di raccogliere documentazione su La Pira e diventi il centro motore di iniziative tra la città di adozione e quella in cui operò per 50 anni. "Un centro – dice il nipote di La Pira – che diffonda e faccia conoscere alle nuove generazioni il pensiero e l’opera di questo grande uomo. Solo così avrà un senso celebrare questo centenario della nascita. Nel 1996 la Provincia di Ragusa approvò una delibera per l’istituzione di un centro studi del mediteranno, da realizzare a Pozzallo, individuandone la sede nella storica ‘Villa Tedeschi’, oggi in stato di abbandono e in attesa di restauri". Anche il Movimento ecclesiale di impegno culturale (Meic) ricorda il centenario della nascita di La Pira. In una nota diffusa oggi, il presidente del Meic, Renato Balduzzi, precisa che "il problema di fondo del La Pira politico e amministratore era riempire di contenuti sociali e solidali le strutture dello Stato liberale… Di questo La Pira abbiamo bisogno ancora oggi".