” ” La crescita economica, secondo le linee tracciate a Lisbona. In cima alla lista degli impegni del proprio semestre di presidenza dell’Unione, l’Irlanda pone l’obiettivo strategico indicato nel 2000 nella capitale portoghese. Ne parlerà diffusamente Bertie Ahern mercoledì 14 gennaio a Strasburgo, presentando all’Europarlamento il programma del Consiglio europeo. Le altre tre priorità saranno l’allargamento, la sicurezza (giustizia, controllo delle frontiere, immigrazione) e le relazioni con i partner internazionali al fine di contribuire alla pace nel mondo. “Working Together” (lavorare insieme) è lo slogan scelto da Dublino per il semestre, durante il quale dovranno essere riprese le trattative per la Costituzione europea, interrotte in seguito al fallito vertice di Bruxelles di dicembre. Dopo l’introduzione dell’euro, per creare un’area di stabilità monetaria e di concorrenza sui mercati, la strategia di Lisbona si prefigge di fare dell’Unione europea “l’economia, basata sulla conoscenza, più competitiva e dinamica del mondo”, in grado di realizzare una crescita produttiva e commerciale sostenibile, con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale.