"La sua schiettezza nel ribadire davanti alla commissione parlamentare le sue convinzioni su temi delicati quali l’omosessualità, il ruolo della donna nella società odierna, il problema dell’immigrazione irregolare; un pregiudizio che serpeggia da tempo nei palazzoni dell’Ue contro l’attuale governo italiano e il dibattito a suo tempo svoltosi nell’Ue sulla possibile, opportuna, citazione delle "radici cristiane" nel preambolo del Trattato costituzionale". Sono questi i motivi per i quali la Commissione Giustizia, libertà pubbliche e sicurezza del Parlamento europeo ha respinto la candidatura di Rocco Buttiglione, designato dal governo italiano, alla carica di commissario. A scriverlo, in una nota per SirEuropa, on line da stasera su old.agensir.it, Gianni Borsa, esperto di politiche europee per il quale le idee di Buttiglione sono "condivise da una parte consistente di cittadini europei e patrimonio consolidato di quel cristianesimo che certo è una delle fonti della civiltà continentale". L’episodio che ha visto per protagonista il commissario designato annota l’esperto, "richiama il dibattito a suo tempo svoltosi nell’Ue sulla possibile, opportuna, citazione delle "radici cristiane" nel preambolo del Trattato costituzionale. Allora, come oggi, erano emerse le giuste e fondate argomentazioni sul retaggio cristiano dell’Europa, sostenute con lucidità da Giovanni Paolo II; ma alla fine era prevalsa la decisione di glissare su tale questione, preferendo un preambolo di basso profilo". Per Borsa "alle spinte laiciste, forse anche massoniche, si erano aggiunte più ampie – e ben più preoccupanti – convinzioni legate all’avanzato processo di secolarizzazione che di fatto ha portato in Europa, negli ultimi 30-40 anni, in posizione minoritaria non solo il cristianesimo ma ogni forma di "credo" e di ‘pensiero forte’". Anche nella ristretta commissione parlamentare che ha "bocciato" Buttiglione "deve aver avuto la meglio questa indifferenza religiosa, che spesso avverte come problematica ogni convinta posizione etica, ogni espressione di valori ‘alti’.