Tra i "sentieri aperti" indicati dalla Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti nel sussidio consegnato stamani e dedicato all’Anno dell’Eucaristia, l’esortazione a "valorizzare la ‘messa stazionale’ presieduta dal vescovo, quale segno di comunione eucaristica della Chiesa particolare", e l’incremento dell’ "adorazione perpetua del Santissimo". Un’attenzione particolare ai giovani, che vanno "sollecitati a porre il tema della XX Giornata mondiale della Gioventù, ‘Siamo venuti per adorarlo’, in rapporto con l’Anno dell’Eucaristia". Di qui la proposta di un incontro di adorazione eucaristica per giovani a livello diocesano in prossimità della domenica delle Palme. Ai parroci la Congregazione vaticana chiede di "riordinare e dare un assetto stabile ai luoghi della celebrazione e alla riserva dell’Eucaristia", di "incrementare o costituire il gruppo liturgico parrocchiale", di "dedicare particolare attenzione al canto liturgico" e di "educare allo ‘stare in chiesa’" favorendo così "la partecipazione ‘interiore’ ed ‘esteriore’". Particolare cura viene raccomandata nel "portare la comunione ai malati" e nell’accompagnamento spirituale di chi, "trovandosi in situazioni irregolari, non può ricevere la comunione eucaristica". Chiamati in causa anche i santuari , invitati a "condurre i pellegrini ad un profondo incontro con Cristo" e i monasteri e gli istituti religiosi per i quali, si legge nel sussidio, "l’Anno dell’Eucaristia deve risultare uno stimolo in più ad ancorarsi al cuore della propria vocazione e missione" e ad interrogarsi sulla propria "testimonianza di vita eucaristica negli ambienti in cui operano". L’invito a "dedicare più tempo all’adorazione eucaristica" coniugando "preghiera e impegno di carità" è rivolto alle associazioni e ai movimenti. Infine, l’esortazione a far conoscere l’arte sacra ispirata all’eucaristia, "tesoro" e "comune eredità del cristianesimo".