DIRETTORIO CEI COMUNICAZIONI SOCIALI: MONS. CACUCCI, "LA COMUNICAZIONE COME PARTE ORGANICA DELLA PROGETTUALITA’ PASTORALE"

"In questo momento si riscontra un insieme di condizioni favorevoli per un salto di qualità circa l’impegno della Chiesa italiana nel campo delle comunicazioni sociali. Con il Direttorio si può dare stabilità e compiutezza a quanto fatto in questi anni con generosità da molti, ma senza un quadro unitario e organico di progettualità pastorale": sono le parole usate da mons. Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto e presidente della Commissione episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali, questa mattina nel suo discorso in occasione della presentazione del Direttorio Cei. Una tra le principali finalità del documento presentato oggi a Roma consiste – secondo mons. Cacucci – "nell’integrare il messaggio cristiano nella nuova cultura dei media, iscrivendo questo impegno organico all’interno del ‘Progetto culturale’ promosso dalla Cei". Il vescovo ha citato gli strumenti messi in campo dalla Cei (Avvenire, Sat2000, BluSat, Sir ecc.) sottolineando che tale impegno indica "una nuova stagione di fervore per la Chiesa italiana". "Non si tratta di competere con le grandi agenzia mediatiche; si tratta invece di essere ‘primizia’, cioè ciò che ‘anticipa’, che fa avvertire il sapore. Come ‘primizia’ nel campo informativo immediatamente si potrebbero non avere risultati di grande rilievo sulla massa; ma poi, col tempo, si può registrare un influsso più grandi di quanto ci si possa immaginare". "A volte in campo cattolico ci si sente come Davide contro Golia, ma – ha concluso – se si è ‘primizia’ si aprono prospettive nuove per offrire un positivo contributo di crescita della comunicazione e della comunione".