” “”Urge non un nuovo partito cattolico – per quanto tante “demonizzazioni” del vecchio partito siano ingiuste, come hanno mostrato i continui richiami a uomini esemplari come De Gasperi e La Pira – ma una nuova consapevolezza dell’identità sociale e politica dei cattolici”. A pensarla così è l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, mons. Giuseppe Chiaretti, che firma, sul numero di oggi del settimanale cattolico regionale “La Voce”, un editoriale a commento della recente Settimana Sociale di Bologna. “I credenti si legge – non possono disinteressarsi di questo nostro ‘cosmo’ che sta diventando sempre più ‘caos’, sia perché è l’unico spazio del loro vivere cristiano, sia perché è sempre più evidente non solo l’urgenza della fede per dare senso al tutto, ma anche l’urgenza di nuovi metodi e di nuovi linguaggi per la comunicazione della fede in questo contesto così problematico. Per questo è urgente stare, da credenti, dentro questo mondo, dove seguitano purtroppo – a fiorire i poveri, i disperati, gli esclusi”. Ai cattolici, scrive, “si chiede a preferenza la costituzione di significative e diffuse piattaforme culturali che possano intervenire con competenza e autorevolezza nella formazione dell’opinione pubblica e nell’anemico e spesso fazioso dibattito sociale e politico”. Per l’arcivescovo “sembra prevalere su tutte la richiesta di formazione ai vari livelli, a cominciare da quella di autentiche personalità cristiane che sappiano poi assumere ‘le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono'”. E’ necessario, aggiunge, “coniugare insieme la Lumen Gentium e la Gaudium et Spes, contro ogni spiritualismo astratto e contro ogni operosità anche politica in contrasto con lo statuto cristiano”.