"Mai una maggioranza di uomini può stabilire ciò che è bene e ciò che è male". Se ciò avviene, allora vuol dire che siamo di fronte ad una nuova "forma di totalitarismo". Lo ha detto mons. Rino Fisichella, rettore della Pontifica Università Lateranense nonché cappellano della Camera dei deputati, rispondendo questa mattina a Roma alla domanda di un giornalista, a margine della presentazione del nuovo "Enchiridion Familiae". Riferendosi all’attacco che la Chiesa subisce in merito a temi come la famiglia e il matrimonio, mons. Fisichella ha invitato i legislatori a considerare il fatto che "le leggi fanno cultura" ed ha assicurato che "da parte nostra", "ci sarà sempre una voce che si alzerà per difendere ciò che è iscritto nella creazione". E "la natura ha aggiunto non ha etichette". Rispondendo alla stessa domanda, il card. Sergio Sebastiani, presidente della prefettura degli Affari economici della Santa Sede, ha parlato della esigenza di "dare con maggiore precisione le risposte necessarie a questo attacco frontale alla Chiedsa e alla famiglia" che si registra "in Spagna, in Italia, in Francia ed in altre nazioni europee". "Tira ha detto il cardinale un’aria brutta".
Riguardo alla Spagna, uno degli autori dell’Enchiridion, Javier Escrivà Ivars, ha parlato di una classe politica che "non tiene conto con la dovuta serietà delle conseguenze che possono avere sulla vita delle persone temi come l’aborto e il matrimonio omosessuale".