” “Un documento dei vescovi francesi sull’educazione dei giovani per aiutare gli educatori, i genitori e gli animatori dei gruppi a saper accogliere “i lati positivi” delle nuove generazioni e costruirvi dinamiche educative. Ne ha dato notizia al Sir, padre Jean-Paul Larvol, segretario del Comitato episcopale francese per l’infanzia e i giovani, commentando il rapporto sulla violenza nelle scuole, stilato dal ministero per l’educazione. Più di 81mila casi di violenza sono stati registrati nelle scuole di secondo grado, nel corso dell’anno scolastico 2003/2004, segnando un aumento del 12% rispetto all’anno prima. La maggior parte dei casi sono “violenze fisiche senz’arma” (29,2%, per un totale di 23.754 casi); “insulti e minacce gravi” (24,7%, 20.082 casi); “furto o tentativo di furto” (10,5%, 8.535 casi). Il rapporto segnala anche un aumento dei casi di violenza fisica a carattere sessuale (1630 casi) e 545 tentativi di suicidi. In aumento anche le violenze con motivazione razzista e antisemita. Questi dati commenta padre Larvol dicono “chiaramente che i giovani vivono dei disagi e che questi disagi derivano dal fatto che essi non vedono orizzonti aperti davanti a loro”. “Non si tratta tanto di riflettere su chi educa o come lo fa ha aggiunto Larvol presentando il documento dei vescovi – ma di capire qual è il senso profondo dell’atto educativo. Di capire cioè che cosa significa educare, costruire oggi l’uomo e la donna di domani, dare al giovane gli strumenti necessari per affrontare la vita e soprattutto indicargli come trovare il gusto di vivere e il gusto di costruire un mondo che non sia solo finalizzato al profitto e segnato da divisione e conflitti piccoli e grandi”.