S. BENEDETTO PATRONO D’EUROPA: MONS. FONTANA (SPOLETO-NORCIA), LA "PROFEZIA" DEI BENEDETTINI

A 40 anni dal 24 ottobre 1964, quando Paolo VI ha proclamato S. Benedetto da Norcia "principale patrono di tutta l’Europa", risultano ancora "profetici" il suo richiamo alle "radici cristiane" del nostro Continente, la testimonianza di essere in un mondo segnato da incertezza "uomini forti e liberi", la proposta di una vita comunitaria vissuta nella fratenità. È quanto scrive mons. Riccardo Fontana, arcivescovo di Spoleto-Norcia, in una riflessione anticipata al Sir (old.agensir.it), dal settimanale regionale "La Voce". "Il patronato di S. Benedetto – annota il vescovo – riafferma le radici cristiane dell’Europa: è come una sorta di brindisi alla libertà della persona e alla dignità dell’uomo, che sono i frutti più prelibati del pensare europeo attraverso i secoli". Coloro che hanno seguito il santo, "si sono distinti per essere uomini liberi e forti" e ciò dimostra che "forse darsi una regola di vita potrebbe essere anche oggi la strada per recuperare il senso della vita". Proposta interessante – prosegue mons. Fontana – in un periodo della storia in cui emergono "incertezza dei riferimenti" e "relativismo dei giudizi assurto a principio fondante, a pensiero comune". San Benedetto, inoltre, "applicando i principi del Vangelo, ha inventato una struttura comunitaria dove barbari e romani non solo convissero insieme, ma sperimentarono la vicendevole fraternità. Di qualcosa del genere – sottolinea il vescovo – abbiamo bisogno anche oggi", in un millennio che col cadere delle Torri Gemelle "ha recuperato d’improvviso la paura, che credeva di aver esorcizzato con dogmatica fiducia nella scienza". "Riconoscere San Benedetto patrono d’Europa – conclude mons. Fontana – è identificare e riproporre quello spirito principale che ha edificato la nostra convivenza".