Il diritto del bambino alla vita contempla anche il diritto di tutti i minori abbandonati ad avere una famiglia. Lo sottolinea, all’indomani della pubblicazione del messaggio Cei per la vita, l’associazione Aibi Amici dei Bambini, che rappresenta le famiglie adottive e affidatarie in tutta Italia. Commentando il testo scritto dai vescovi italiani in vista della Giornata per la Vita del 6 febbraio 2005, l’Aibi ribadisce che "ogni bambino abbandonato ha diritto alla vita: quella fuori dall’istituto, all’interno di una famiglia". L’Associazione ha apprezzato l’attenzione che il messaggio dei vescovi italiani hanno dedicato al ruolo delle relazioni, "fondamentali per la vita di una bambino: sia per il bambino che nasce, sia per il bambino abbandonato, che altrimenti, in mancanza di esse, non può considerarsi un bambino che vive".
I vescovi spiega il presidente Marco Griffini "pongono l’accento sul riconoscimento del diritto alla vita, non solo sotto l’aspetto della vita nascente ma come rinascita per il bambino abbandonato accolto in una famiglia. Per le famiglie adottive tutto questo rappresenta un ulteriore sprone alla lotta per i diritti dei bambini in istituto" ed "uno slancio verso una cultura dell’accoglienza". "La Cei conclude Griffini – ci lancia un messaggio importante: non c’è vita per il bambino abbandonato al di fuori della famiglia, bisogna lottare per il diritto del bambino abbandonato alla vita". Secondo l’ultima stima della Commissione parlamentare per l’infanzia, in Italia i minori fuori dalla loro famiglia sono tra i 28 e i 30 mila.