Il fatto che la quasi totalità degli italiani abia scelto l’Irc, si legge nel Messaggio della Cei, è "un ulteriore motivo per trattarlo con grande cura, mettendo a disposizione di tutti una proposta significativa dei valori evangelici, favorendo al contempo l’educazione all’accoglienza di tutti, nel rispetto delle diverse identità etniche e religiosi": di qui il "pressante invito" dei vescovi "a studenti e famiglie perché diano la loro adesione all’ora di religione". "Per molti si osserva nel Messaggio sarà la conferma di un impegno che non è mai venuto meno; per altri la gioia di una scelta che nasce dalla riscoperta dell’apporto significativo che la religione cattolica offre al cammino formativo, nel quadro della proposta culturale ed educativa della scuola". Non mancano, nel testo, riferimento alla riforma della scuola: "In quest’anno ricordano i vescovi per la scuola primaria e per il primo anno della secondaria di primo grado, si delineerà una uova configurazione dell’insegnamento della religione cattolica, secondo gli obiettivi specifici di approfondimento, approvati con apposite intese tra la Cei e il Ministero dell’Istruzione. L’esperienza e la professionalità, maturate in questi anni è l’auspicio della Presidenza Cei – aiuteranno i docenti di religione ad entrare nel nuovo ordinamento, con l’aiuto dell’indispensabile aggiornamento offerto dalle numerose iniziative programmate per consolidare la scelta professionale, favorire una costante motivazione spirituale, acquisire adeguate risorse didattiche". "Mentre si stanno concludendo le operazioni dei concorsi che definiranno per la religione cattolica concludono i vescovi augurando a "alunni, docenti e famiglie" che l’anno appena iniziato "veda tutti crescere nella scoperta del vero e del bene" rinnoviamo il nostro grazie a tutti gli insegnanti di religione cattolica per il loro servizio nella scuola e per la testimonianza di vita che sapranno continuare a dare ed esortiamo le comunità ecclesiali a sostenerli e a incoraggiali nel loro impegno".
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