"Tutti disabili i raccattapalle in campo": è la provocatoria proposta della redazione del portale www.disabili.com, che commenta l’espulsione dal campo, dove era in corso la partita Venturina-Rieti, di Piero, giovane down occasionalmente impiegato come raccattapalle. Domenica scorsa è stato allontanato su segnalazione della squadra ospite. Alla richiesta di spiegazioni, l’arbitro avrebbe risposto che non era gradito ai dirigenti del Rieti, perché ‘troppo lento’. "Espulso perché troppo lento? Espulso perché down?", si chiede disabili.com: "Se il calcio vuole dimostrare di essere (ancora) uno sport, dia un segnale forte. Il mondo del pallone è un esempio per tanti, la richiesta è che almeno questa volta lo sia in positivo: domenica prossima vogliamo vedere tutti raccattapalle disabili negli stadi di serie A e B!" "Bisognava aspettare l’espulsione di un "raccattapalle down" per ricominciare a parlare della disabilità mentale?" si chiede invece Special Olympics Italia, il programma di sport e competizioni con persone con handicap mentale. "Avete visto l’espressione di Piero Andreotti sulla panchina del Venturina? È l’unico che sorride, a dimostrare la bellezza di queste persone che sanno celebrare lo sport, quello vero, con la loro passione".