CARTA EUROPEA: MIRABELLI (CORTE COSTITUZIONALE), “RITROVARE IL TESSUTO SPIRITUALE DELL’EUROPA. FIRMA MOMENTO DI SVOLTA”

” “Nonostante l’assenza di un riferimento alle radici cristiane dell’Europa nel suo preambolo, non si deve dimenticare che “i valori contenuti nella Carta costituzionale europea sono chiaramente cristiani”. Ad affermarlo Cesare Mirabelli, presidente emerito della Corte costituzionale, nel corso delle celebrazioni promosse dall’abate di Montecassino, mons. Bernardo D’Onorio, per il 40° anniversario della proclamazione di San Benedetto, patrono d’Europa, che si sono chiuse domenica 24 ottobre nella stessa abbazia. “L’identità cristiana – ha detto Mirabelli, citando Giovanni Paolo II – è stata un mezzo di formazione umana ed uno strumento di promozione e di difesa dei diritti umani. Purtroppo oggi lo si tende a dimenticare. Senza il fondamento cristiano l’Europa non esisterebbe. I valori di fraternità, di solidarietà, di giustizia, di uguaglianza sono valori che appartengono alla tradizione cristiana e successivamente declinati in modo differente”. Secondo il presidente emerito della Corte costituzionale “una posizione timida” delle Istituzioni europee “ha portato ad una menzione sfumata nel preambolo” che parla solo di “eredità culturali, religiose ed umanistiche dell’Europa”. Ricordando l’opera evangelizzatrice e culturale dell’ordine benedettino Mirabelli ha concluso: “La firma della Carta il prossimo 29 ottobre è un passaggio importante. L’Europa non si esaurisce nei suoi confini geografici, nell’economia e nella cultura. Non si può ignorare la valenza delle abbazie che esprimono l’identità e la forza di valori cristiani. Le loro tradizioni ed esperienze possono animare la spiritualità dell’Europa. Se non si ritrova un tessuto culturale e spirituale dietro la nuova Costituzione europea questa sarà destinata a rimanere solo una ‘Carta’ vuota e priva di valore”.