COSTITUZIONE UE: MONS. GIORDANO (CCEE), “LA FIRMA DI VENERDÌ APPARE UN PO’ RETORICA”

” “La firma venerdì prossimo a Roma del Trattato costituzionale europeo non registra un grande entusiasmo perché dietro c’è l’ombra della ratifica da parte dei parlamenti nazionali e dei referendum, e quindi appare “un po’ retorica”. Lo afferma mons. Aldo Giordano, Segretario generale del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa ( Ccee ) a One O Five Live, il canale in FM della Radio Vaticana. “Ne abbiamo parlato con i presidenti delle Conferenze Episcopali d’Europa – ha spiegato mons. Giordano -. Si ritiene la firma un passo in avanti perché tutti i passi verso un processo di unificazione sono positivi. Ma resta l’ombra della ratifica, dei referendum e quindi la firma appare un po’ retorica. Non si sa bene quale contenuto avrà questa firma”. “Il mancato riferimento del Trattato alle radici cristiane non porterà immediate conseguenze negative a livello pratico e giuridico” ma “questa assenza ha tolto affetto, ha creato estraneità al Trattato in tanti Paesi, direi soprattutto nei Paesi dell’Est, e credo che ciò avrà un influsso sulla ratifica”. “C’è l’impressione – aggiunge l’esponente del Ccee – che la Costituzione sia ancora molto lontana dalla gente, molto burocratica, forse proprio perché manca uno scopo. Se l’Europa sapesse darsi uno scopo, tipo la lotta in 50 anni a debellare la fame nel mondo, a cominciare dall’Africa, credo che, davanti ad uno scopo concreto, tutti, i giovani in particolare, si impegnerebbero per l’Europa”. Sulle difficoltà incontrate da Rocco Buttiglione e di altri suoi colleghi, mons. Giordano ritiene sia stato “utile gettare un sasso nello stagno o introdurre un carbone ardente nell’acqua per creare dibattito”.