IMMIGRAZIONE: DOSSIER CARITAS/MIGRANTES, “PIÙ CRISTIANI CHE MUSULMANI, ITALIANI OSCILLANO TRA APERTURA E PREGIUDIZI”

” “Più immigrati cristiani che musulmani, mentre l’italiano oscilla tra apertura culturale e pregiudizi. E’ quanto sembra emergere dal Dossier immigrazione Caritas/Migrantes presentato oggi a Roma. Il notevole aumento degli immigrati dell’Est Europa, in prevalenza ortodossi, ha portato infatti i cristiani a sfiorare la metà del totale (49,5%), seguiti dai musulmani con un terzo delle presenze (33%). Riguardo agli usi e ai costumi religiosi sembra che gli italiani siano abbastanza aperti (il 70% si dichiara contrario ad una legge restrittiva come quella approvata in Francia). Da un’indagine condotta a Milano, Bologna, Roma, Napoli e Palermo risulta un sostanziale favore dei cittadini per il mantenimento delle proprie usanze da parte degli immigrati (55%). Il 63% è anche favorevole alle coppie miste tra italiani e stranieri e ben il 69% ritiene tollerabile il velo islamico in quanto paragonabile a simboli di altre religioni, anche se il 40% è poco o per nulla favorevole alla costruzione di nuove moschee. I giornali attestano però la persistenza di intolleranze razziali. Nel corso di 5 anni sono aumentati gli atti razzisti (50 su 236 nel 2002, pari al 21,2% del totale) che sfociano nella morte dell’aggredito. Un’altra indagine, condotta su un campione di giovani tra i 14 e i 18 anni, mostra come il pregiudizio razziale in Italia sia più marcato verso musulmani, ebrei e immigrati extracomunitari e più presente in Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Diverse discriminazioni riguardano l’accesso all’alloggio: il 57% degli affittuari di 5 città del Nord Italia e di 7 del Centro sono contrari ad affittare a immigrati. Il record negativo spetta a Bologna (95%). Più aperte sono invece Roma (51%), Genova (52%) e Bari (54%).
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