MONS. MIGLIORE: LA LIBERTÀ RELIGIOSA “ANTIDOTO” AL TERRORISMO

” “La libertà religiosa non è “una minaccia alla coesistenza pacifica”, ma anzi una “durevole risorsa nella battaglia contro il terrorismo”. Lo ha detto mons. Celestino Migliore, osservatore permanente della Santa Sede all’Onu, intervenendo alla 3a Commissione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite sull'”Eliminazione di ogni forma di intolleranza religiosa”. La libertà religiosa – si legge nell’intervento pronunciato ieri dal nunzio apostolico, e diffuso oggi dalla sala stampa vaticana – “deve essere percepita e considerata un valore positivo, e non manipolata o vista come una minaccia alla coesistenza pacifica e alla tolleranza reciproca”. I leader religiosi, in particolare, per l’esponente vaticano “hanno una speciale responsabilità nell’eliminare ogni abuso o travisamento delle fedi e della libertà religiosa”, poiché “hanno nelle loro mani una potente e durevole risorsa nella lotta contro il terrorismo” e sono chiamati a “creare e diffondere una sensibilità religiosa, culturale e sociale che non si tramuti mai in atti di terrore, ma rifiuti e condanni tali atti come profanazione della religione”. Mons. Migliore ha rivolto anche un appello ad “autorità pubbliche, legislatori, giudici ed amministratori”, che possiedono “un’evidente responsabilità nel favorire una coesistenza pacifica tra i gruppi religiosi e nell’incoraggiarli alla collaborazione nella costruzione della società, invece che restringere o soffocare la loro identità”. “La tendenza a confinare le espressioni religiose alla sfera puramente privata – ha ammonito l’esponente vaticano – ignora e nega la natura delle autentiche convinzioni religiose”. Nell’era della globalizzazione, ha concluso, sono emerse “paradossalmente nuove forme di intolleranza religiosa”, e ciò che viene minacciato è “il diritto delle comunità religiose a partecipare al dibattito pubblico e democratico, così come ad altre forze è permesso di fare”.