“La verità di Cristo, presentata con rispetto delle posizioni altrui e testimoniata con la coerenza della propria vita, è un bene per tutti gli operatori scolastici: genitori e figli, insegnanti e studenti, scuole statali e non statali. La Chiesa fa grande affidamento su di voi nel preparare le opportune proposte per la formazione scolastica delle nuove generazioni. In comunione con il vostro vescovo e in cordiale dialogo con la comunità cattolica italiana, continuate ad essere seminatori di speranza, restando fedeli agli ideali dei fondatori”. Lo ha detto questa mattina Giovanni Paolo II ricevendo in udienza una delegazione dell’editrice cattolica “La Scuola” di Brescia in occasione del centenario di fondazione, accompagnata dal card. Giovanni Re e dal vescovo di Brescia, mons. Giulio Sanguineti. Il Papa, dopo aver ricordato che l’editrice è stata fondata nel maggio 1904 da un gruppo di laici cattolici, fra i quali il padre del Papa Paolo VI, Giorgio Montini, e da alcuni sacerdoti, ha sottolineato che “la vostra istituzione ha attraversato l’intero secolo cercando di rimanere sempre fedele, pur nel mutare delle situazioni sociali e culturali, al disegno e agli scopi dei fondatori. Ringrazio insieme con voi il Signore, datore di ogni bene, per aver ispirato questa iniziativa e per averla sostenuta in giorni difficili, come quelli del bombardamento aereo che si abbatté sull’Editrice durante la seconda guerra mondiale e la distrusse. Con l’aiuto di Dio ed il coraggio di tante persone generose fu possibile ricominciare”. Le origini cattoliche dell’editrice bresciana sono state ricordate nel saluto al Pontefice del presidente Luciano Silveri: “Lo scopo voluto dai fondatori era di ottenere e assicurare una presenza cristiana nella società italiana a partire dalla scuola, autentica chiave di volta degli orientamenti di fondo della cultura della scuola”.