” “”Due date: 25 marzo 1957, 29 ottobre 2004. È passato quasi mezzo secolo. La sala dove firmeremo il Trattato costituzionale è la stessa nella quale i sei Paesi precursori firmarono i Trattati di Roma. L’Europa era spaccata in due… eppure qualcuno già cominciava a pensare, con preveggenza e con coraggio, all’Europa del domani, a gettare le basi della riunificazione”. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervenendo oggi in Campidoglio alla cerimonia per la firma della Costituzione, ha insistito sul legame storico tra la firma dei Trattati del 1957 e il nuovo passo in avanti dell’Ue. “L’apparente follia dei nostri padri fondatori è divenuta una meravigliosa realtà”, ha osservato Berlusconi. “L’Europa si dà finalmente una Costituzione, basata sul duplice e inseparabile consenso dei cittadini e degli Stati membri”. Il capo del governo ha quindi ricordato la necessità di realizzare concretamente il dettato costituzionale, perseguendo una integrazione “sul piano politico, sociale ed economico”. “L’Europa unita – ha aggiunto Berlusconi, è, e sempre più sarà, un plebiscito quotidiano. Da oggi inizia il processo di ratifica del Trattato: ci impegneremo affinché l’Italia ratifichi subito la carta. Il sentimento europeista è parte della nostra storia di italiani, è solido, è entusiastico e spero possa essere anche contagioso”.