"E’ un momento storico per l’Europa, ma è anche un momento di sfida. Spero che i frutti dei valori proclamati della Costituzione europea siano una maggiore solidarietà sociale e la sensibilità ai valori evangelici, che sono valori umani". E’ il commento del vescovo portoghese Januario Torgal Mendes Ferreira, che è al tempo stesso ordinario militare e responsabile di Pax Christi. "Il Portogallo è stato sempre un grande fautore dell’Unione europea spiega al Sir -. Per noi la firma della Carta costituzionale è molto importante, perché i valori citati possano avere una valenza pedagogica sulla popolazione". Però, precisa, "finora ho l’impressione che la formazione dell’Europa sia più fondata su questioni economiche che su uno spirito di solidarietà e giustizia sociale". La Carta costituzionale, continua, è allora "un modo per ricordare a tutti i valori culturali dell’Europa, in primo luogo quello della dignità della persona umana". Un valore che, a suo avviso, "deve essere ricordato e vissuto anche riguardo a questioni come l’immigrazione": "L’Europa sembra avere timore dello straniero, chiude le frontiere e si comporta come se dovesse difendersi dall’invasione dei barbari. Bisogna invece affermare che l’Europa è aperta e il suo compito principale è quello di superare l’abisso tra ricchi e poveri". Certo, conclude, "siamo scontenti del fatto che il patrimonio del cristianesimo non sia stato riconosciuto nel testo della Costituzione, e che la fede, la speranza e la carità non guidino il popolo europeo. Ma speriamo comunque che i valori proclamati nella Carta siano uno stimolo per una maggiore giustizia sociale".