"Come cristiani sentiamo di dover testimoniare che difendere il diritto alla vita significa anche adoperarsi per offrire un’accoglienza non precaria, ma umana e solidale, a chi arriva nel nostro Paese alla ricerca di una vita dignitosa". Così i presidenti nazionali della Fuci (Federazione universitaria cattolica italiana), Enrica Belli e Davide Paris, hanno aperto oggi a Lecce un incontro che la Federazione ha scelto di dedicare al tema dell’immigrazione e della cittadinanza. "Alle porte della città: immigrazione, accoglienza, cittadinanza", questo è il titolo dell’iniziativa che vedrà coinvolti studenti universitari provenienti da tutta Italia per confrontarsi con politici, istituzioni, mondo del volontariato e dell’associazionismo. "Cercheremo di capire quale risposta ha scelto di dare a questo fenomeno il nostro Paese attraverso la sua legislazione. Ci sembra ha detto Paris che, soprattutto dopo le novità introdotte dalla legge 189 del 2002, l’approccio della nostra comunità al tema dell’immigrazione sia nell’ottica di guardare all’immigrato in funzione delle nostre esigenze e, forse, anche delle nostre paure. Lo sforzo fondamentale dovrebbe invece essere quello di cercare di fare del nostro Paese una terra di riscatto, liberazione e realizzazione umana". "Ogni giorno cerchiamo ha aggiunto Belli – con iniziative nelle università e incontri con studenti di altre religioni, di far conoscere i disagi che vive quell’Islam moderato che tanto fatica ad avere visibilità e riconoscimento, schiacciato fra i luoghi comuni del populismo e della paura generalizzata. Nella consapevolezza che la risposta al fenomeno immigrazione non è soltanto politica, ma è anche culturale, e forse culturale prima che politica". Domani, 30 ottobre, gli universitari della Fuci visiteranno con don Cesare Lodeserto il Centro di permanenza temporanea "Regina Pacis" di S.Foca (Le).