MEDIA (RAPPORTO CENSIS-UCSI): GLI ITALIANI SONO PIÙ MATURI DI QUANTO PENSINO I VENDITORI (2)

” “Dati interessanti emergono, nel quarto rapporto dell’Ucsi e del Censis sulla comunicazione, anche per quanto riguarda il telefonino, la radio, i quotidiani e Internet. “Per il 26% – racconta Scandaletti – è considerato utile per essere avvertiti tempestivamente delle cose cui si tiene. Questo è un utilizzo di servizio significativo: anzi, solo il 10% dice di non poterne fare a meno”. I giovani continuano ad essere fedeli ascoltatori della radio (il 67% del pubblico radiofonico), in particolare per quanto riguarda i programmi musicali. Un aspetto amato di questo mezzo è la possibilità di interagire, “mentre irritano – spiega Scandaletti – l’interruzione pubblicitaria e l’aumento del volume quando c’è la pubblicità. È significativo che la radio, che vive di pubblicità, quando esagera nella trasmissione di spot, oltre la soglia della sopportabilità, ci rimette”.
” “I quotidiani sono percepiti come strumenti fondamentali per capire le cose che accadono (40%), “ma non piacciono i racconti fatti con tono aggressivo, insomma la cronaca e i titoli drogati”. Settimanali e mensili possono contare su uno zoccolo duro di fedeli lettori di profilo medio-alto, che li scelgono soprattutto per i contenuti specifici (53%) e per la ricchezza di informazioni (28%). Persiste, invece, il pessimo rapporto degli italiani con i libri (la metà non legge e, quando lo si fa, di solito si legge lo stesso genere o lo stesso autore). “Infine – conclude Scandaletti – uno sguardo su Internet: è considerato utile e divertente, ma è percepito come strumento difficile. Si ritiene, poi,