PAPA: L'”EREDITÀ” DEI CINQUE NUOVI BEATI

” “Carlo d’Asburgo è stato un “esempio” di come “la fede” può essere un “riferimento sicuro” per l’esercizio delle proprie “responsabilità di sovrano e padre di famiglia”. Lo ha detto il Papa, che ricevendo in udienza i pellegrini giunti a Roma per le cinque beatificazioni di ieri si è soffermato sull'”attualità del messaggio e della spiritualità” di questi ultimi. “Pierre Vigne e Joseph-Marie Cassant ci esortano a rivolgersi amorevolmente al Signore Gesù, capo della Chiesa, presente nel sacramento dell’Eucaristia”, ha esordito Giovanni Paolo II, auspicando che la loro intercessione “aiuti le comunità cristiane di oggi a mettere l’Eucarestia, fonte e culmine della vita della Chiesa, al centro della propria esistenza”. “Fare del bene a tutti, non importa a chi”: è il motto di Madre Maria Ludovica De Angelis, la religiosa che ha dedicato la sua esistenza ai “bambini malati”, lavorando “con competenza” insieme con il personale sanitario e rivelandosi “testimone di carità” anche per le sue consorelle. Anna Katharina Emmerick, ha ricordato infine il Papa, attraverso il “colloquio delle anime” ha “aperto i cuori all’Unico necessario, nella vita interiore ed esteriore , per l’umanità”.