COSTITUZIONE UE: ONIDA (PRESIDENTE CORTE COSTITUZIONALE), “QUESTA CARTA HA UN’ANIMA”

” “Forse non ci entusiasma, ma va considerata un passo avanti verso l’Europa unita. È questo il giudizio di Valerio Onida, neo presidente della Corte Costituzionale, sulla Magna Charta dell’Unione europea, che verrà firmata a Roma dai Venticinque il prossimo 29 ottobre. Intervenendo sul mensile della diocesi di Milano “Il Segno”, Onida spiega che nel processo di “costituzionalizzazione” sono parse “predominare preoccupazioni di tipo ‘nazionalistico’ (quanto conteranno i Governi nelle istituzioni europee) o di tipo ideologico (richiamo alle ‘radici’, liberismo, socialità), o valutazioni scettiche circa la portata innovativa del testo costituzionale”. Scarse, inoltre, le novità istituzionali apportate dalla Carta. Eppure, nel testo “un’anima c’è”. Essa è racchiusa, “al di là del richiamo ai valori che accomunano gli Stati e i popoli europei”, “nell’intento espresso nel preambolo di sviluppare ‘una Unione sempre più stretta tra i popoli di un continente rimasto diviso troppo a lungo’, gettando le basi di ‘istituzioni capaci di indirizzare un destino ormai condiviso'”. Lasciati alle spalle i conflitti mondiali e la “guerra fredda” che erano sorti proprio nel vecchio continente, “il seme gettato dai primi costruttori dell’Europa ha portato frutto”, e ci si propone di sancire solennemente in una Costituzione l’unione tra i popoli del continente. “Chi potrebbe negare la radicalità di questa trasformazione?”. Onida conclude affermando: “L’Europa c’è, ed è capace di esprimere nella nuova Costituzione il suo destino condiviso”.