FRANCIA: A PARIGI IL CONGRESSO INTERNAZIONALE PER LA NUOVA EVANGELIZZAZIONE, UN’INTERA CITTÀ SI MOBILITA

Dopo Vienna nel 2003, il Congresso internazionale per la nuova evangelizzazione si terrà quest’anno a Parigi dal 23 ottobre al 1 novembre. Momento di scambio e di riflessione, il congresso sarà anche per la città una settimana di evangelizzazione che sta mobilitando fin da ora parrocchie e comunità: una vera e propria manifestazione cittadina con conferenze, atelier, apertura notte e giorno di chiese e cattedrali, giornate di preghiera e di perdono, serate di festa, processioni. Il tutto con un unico obiettivo: "Annunciare Cristo, fonte di ogni felicità". Il Congresso internazionale per la nuova evangelizzazione nasce dall’incontro di quattro cardinali europei: sono Jean-Marie Lustiger, arcivescovo di Parigi, Christoph Schonborn, arcivescovo di Vienna, Godfried Danneels, arcivescovo di Bruxelles e José da Cruz Policarpo, arcivescovo di Lisbona. Durante il Grande Giubileo del 2000, i quattro arcivescovi hanno deciso di rispondere insieme all’appello lanciato dal papa per la "nuova evangelizzazione", organizzando "grandi missioni cittadine", nelle quattro metropoli europee. Imponente la macchina organizzativa messa in atto dalla Chiesa parigina: 150 chiese e cappelle resteranno aperte tutto il giorno, ed offriranno momenti di preghiera, dibattiti pubblici, concerti e spettacoli. La cattedrale Notre-Dame e la basilica del Sacre-Coeur rimarranno aperte giorno e notte per il raccoglimento e la preghiera. Sempre in cattedrale, ogni mattina, si terrà una conferenza (trasmessa in diretta anche nella chiesa di Saint Sulpice e tradotta nelle lingue) sul tema "Tutti chiamati ad annunciare la Buona Novella". Sono stati invitati a dare il loro contributo anche gli italiani mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti e padre Enzo Bianchi, priore del monastero di Bose. Infine le parrocchie dove per tutta la settimana sono previsti 300 "atelier", laboratori di riflessione e scambio su "ogni tappa e dimensione della vita: dalla cultura alla vita familiare, sociale e politica".