SETTIMANA SOCIALE: RUINI, “L’APPORTO DEI CATTOLICI ALLA DEMOCRAZIA RIGUARDA LA TRASCENDENZA DEL SOGGETTO UMANO” (2)

Altra dimensione della trascendenza del soggetto umano è la “sua libertà”. Da questo punto di vista il giudizio di Ruini “sui fatti del 1989” è “altamente positivo”. Il 1989, ha detto, “non ha rappresentato, e non poteva rappresentare, per la libertà un’affermazione definitiva. Attualmente essa appare insidiata non solo da determinati sviluppi economici o politici, ma più profondamente da quella riduzione naturalistica del soggetto umano che minaccia di svuotare la libertà dal di dentro”. Con il rischio che venga meno “una democrazia che fa perno sulla libertà della persona e finalmente sul concetto stesso di persona come tale, che ha sempre dignità di fine e non può mai essere ridotta a mezzo: un concetto, questo, la cui affermazione storica è un contributo fondamentale del cristianesimo”. Secondo Ruini “il discorso sul soggetto umano rimane chiaramente avulso dalla realtà se non si prende in considerazione la sua costitutiva relazione agli altri e al mondo. Proprio nell’ottica delle loro relazioni reciproche, la trascendenza di tutte le persone, il loro valore unico, danno un’impronta decisiva e qualificante anche ai rapporti politici e alle relative istituzioni. Si tratta del riconoscimento e dell’accoglienza dell’altro come tale, nel suo essere di persona”. “Non sono in gioco – ha affermato – solo dei precetti etici, ma una decisiva verità antropologica che chiede di essere realizzata anche in termini politici e in concreto nelle forme della politica democratica per tener conto di quella che è la nostra comune realtà di esseri umani”. In questa medesima prospettiva, “la pace e la sua progressiva e tenace costruzione appaiono un obiettivo irrinunciabile della democrazia, e naturalmente dell’impegno dei cristiani nella democrazia e per la democrazia”. Quelli che Giovanni XXIII definì “i quattro pilastri della verità, della giustizia, dell’amore e della libertà, sui quali si costruisce la pace” sono per Ruini anche i pilastri per l’edificazione di un’autentica democrazia, a livello nazionale e internazionale”. “Le persone che operano sotto la spinta interiore della fede cristiana – ha concluso il cardinale – possono esprimere il meglio di sé, anche sul piano della politica e delle istituzioni, quando le circostanze storiche le chiamano a uno speciale impegno per la difesa e la promozione del soggetto umano, della sua intelligenza e della sua libertà, al di là di quell’infausta contrapposizione tra primato di Dio e primato dell’uomo che ha pesato per secoli sulla storia della civiltà occidentale”.