ANNO DELL’EUCARISTIA: CARD. ARINZE, “UN’OCCASIONE PREZIOSA PER RISCOPRIRE QUESTO TESORO DELLA CHIESA”

” “Nessuna iniziativa straordinaria, solo un invito alle parrocchie e alle comunità a vivere con maggiore interiorità spirituale la messa domenicale e l’adorazione eucaristica. Lo chiede il Papa per questo anno dedicato all’Eucaristia. Lo ha sottolineato questa mattina in conferenza stampa a Roma il card. Francis Arinze, prefetto della Congregazione per il culto divino, presentando la lettera apostolica del Santo Padre “Mane nobiscum Domine”. “Il Santo Padre – ha detto Arinze – prega perché questo anno dell’Eucaristia possa essere per tutti una occasione preziosa per una rinnovata consapevolezza dell’incomparabile tesoro che Cristo ha affidato alla sua Chiesa”. Annunciato quest’anno dal Santo Padre nell’omelia del Corpus domini, il 10 giugno scorso, l’Anno dell’Eucaristia avrà inizio con il Congresso eucaristico mondiale (in programma dal 10 al 17 ottobre a Guadalajara, in Messico) e terminerà con la prossima Assemblea ordinaria del Sinodo dei vescovi che si terrà in Vaticano dal 2 al 29 ottobre 2005. Domenica 17 ottobre il Santo Padre celebrerà nella basilica di san Pietro l’Eucaristia, terminata la quale invierà un messaggio alla Chiesa, in collegamento con il Messico. “L’Anno dell’Eucaristia – ha spiegato mons. Domenico Sorrentino, segretario della Congregazione per il culto divino – non è un’iniziativa estemporanea”, si inserisce in un percorso che richiama al Giubileo e parte addirittura dal Concilio Vaticano II. Un percorso che fa “di questo anno, un anno di sintesi, una sorta di vertice di tutto il cammino percorso”. Tra le “preoccupazioni” che hanno guidato il Papa ad indire un Anno dell’Eucaristia, emerge in particolare l’invito alla Chiesa a “ripartire da Cristo” perché “sulla fede in Cristo la Chiesa si gioca tutto” e perché – ha spiegato mons. Sorrentino – “come in altre epoche storiche, ma forse ancor più oggi, la tentazione è quella di diminuire Cristo, talvolta con le migliori intenzioni di dialogo”. (segue)