SETTIMANA SOCIALE: CARD. MARTINO, LA DEMOCRAZIA DI DOMANI “VA OLTRE I CONFINI DELLE SINGOLE NAZIONI”

” “”Custodi di una democrazia come valore e non solo come metodo i cristiani sono chiamati a svolgere una funzione decisiva, attraverso la loro testimonianza personale e comunitaria e il loro impegno sociale e politico, al fine di evitare lo svuotamento di significato del termine ‘democrazia’”. Lo ha detto il card. Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio giustizia e pace, aprendo oggi la seconda giornata della 44ª Settimana Sociale dei cattolici italiani, in corso a Bologna sul tema “La democrazia: nuovi scenari, nuovi poteri”. Per il card. Martino, “la tensione, nei sistemi democratici, fra la democrazia intesa come metodo e la democrazia concepita come sistema di valori, oltre che tema-chiave di riflessione per la dottrina sociale della Chiesa, deve diventare, sotto la spinta dei cristiani, oggetto del dibattito sociale e politico”. Ma “un’infusione di eticità, tanto necessaria – ha ammonito Martino – non è tuttavia sufficiente a risolvere tutti i problemi dei sistemi democratici del nostro tempo. L’estensione della partecipazione responsabile, una più soddisfacente sintesi di efficacia decisionale e di controllo dal basso, un’incisiva tutela dei diritti civili di fronte alle nuove minacce cui essi sono esposti, la realizzazione autentica e piena dei diritti sociali sono gli obiettivi qualificanti per le istituzioni di società libere, che aspirino ad essere coerenti fino in fondo con gli ideali basilari della democrazia”. Per “concretizzare” tali obiettivi, secondo il relatore, la “visione della persona” tratteggiata dal magistero sociale della Chiesa “ha il merito di indicare i limiti di quella concezione individualistica dell’essere umano che è stata la matrice di una delle più gravi degenerazioni dell’ideale democratico”. È per questo che, ha concluso Martino, il “grande lavoro” fatto dalla Chiesa sul piano internazionale “a difesa dell’uomo” è di “importanza decisiva”, visto che “la salvaguardia dei valori della democrazia si realizza tramite la tutela dei più deboli in ogni angolo della terra, così come attraverso il sostegno ad una politica attenta ai diritti non solo delle singole persone, ma anche dei popoli, che devono essere rispettati nella loro storia, nelle loro tradizioni, nei loro costumi, e aiutati a portare il loro contributo allo sviluppo dell’umanità, senza che le loro peculiarità siano cancellate o assorbite entro un modello prefissato”.