ANNULLATE DAL TAR LE NOMINE AL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI UTENTI: LIVERANI, "DECISIONE INCREDIBILE"

"Se il nuovo Consiglio risulterà composto soltanto di rappresentanti di consumatori, sarà la fine, sul piano delle pubbliche istituzioni, della categoria degli utenti. Con un danno assai grave per i diritti di cittadinanza". E’ l’allarme lanciato al Sir da Pier Giorgio Liverani, membro del Consiglio nazionale degli utenti (Cnu, l’organismo indipendente composto di  esperti e rappresentativo degli utenti istituito presso l’Autorità per le comunicazioni), all’indomani della sentenza con cui il 10 novembre il Tar del Lazio ha accolto il ricorso del Codacons ed ha annullato le nomine degli undici membri Cnu. Una "decisione grave" commenta Liverani, perché "secondo il Tar il Cnu dovrebbe essere composto soltanto di rappresentanti dei consumatori diventando in tal modo una copia conforme del Consiglio dei consumatori", mentre "quando si dice utenti si intende non il semplice consumatore" bensì "il cittadino che si pone come protagonista nei confronti di tutto l’universo della comunicazione e reclama come diritto di cittadinanza la partecipazione ai processi comunicativi, a quelli legislativi e alle politiche aziendali. L’utente, insomma intende far sentire la propria voce". In questo senso tutte le associazioni che "mirano allo sviluppo della persona" desiderano "una presenza dei propri aderenti nel sistema delle comunicazioni". Il Codacons, come nei precedenti Consigli, prosegue Liverani, "si è visto respingere la propria designazione e tanto gli è bastato per chiedere lo scioglimento del Consiglio". Riserve vengono espresse dal consigliere per "il comunicato trionfante, ma di assai dubbio gusto" e "gravemente offensivo per le associazioni e per le persone dei consiglieri" con cui il Codacons dà notizia della sentenza e sul quale "sarà opportuno prendere una decisione". Intanto, conclude, occorre "attendere le motivazioni della sentenza" e "le deliberazioni dell’Autorità". Una nota di Liverani sull’argomento sarà pubblicata su Avvenire di domani.