FINANZIARIA: BELLETTI (CISF), SOLO UN “PICCOLO PASSO” IL “BONUS” PER I FIGLI, SERVE UN'”INVERSIONE DI TENDENZA”

Il “bonus” di mille euro per ogni figlio e gli assegni familiari pari a 600 euro per le famiglie con due figli a basso reddito sono solo un “segnale” di aiuto alle famiglie, ma rientrano nella “politica dei piccoli passi” adottata da questo governo e dal precedente nel nostro Paese, in cui manca ancora una “netta inversione di tendenza” in materia di “carichi” familiari. Francesco Belletti, direttore del Cisf (Centro internazionale studi famiglia), commenta in questi termini al Sir le misure a favore della famiglia annunciate dal governo per la prossima legge finanziaria. “Le famiglie che si assumono il compito generativo sono penalizzate dal nostro sistema fiscale e di redistribuzione della ricchezza”: questo, per il Cisf, il “dato di fatto” da cui occorre partire per “superare gli interventi residuali e operare una decisa inversione di tendenza sui carichi familiari”. “Il sistema fiscale italiano – spiega Belletti – scarica iniquità sulle famiglie: a parità di reddito tra un single e una famiglia con figli, il carico fiscale non riesce a riequilibrare la ricchezza disponibile”. Tutto ciò, al contrario di ciò che accade in altri Paesi europei, come la Francia e la Germania, dove le famiglie con figli ricevono rispetto ai single “misure di sostegno o agevolazione sul piano fiscale che vanno dai duemila ai quattromila euro annui a nucleo familiare”. “Anche se questo governo e il precedente hanno dato piccoli segnali di attenzione alla questione dell”equità’ familiare –conclude il direttore del Cisf – i nuclei con carichi familiari sono ancora maltrattate dal nostro fisco”. Di qui la necessità di un “salto di qualità e di priorità”, da attuare ad esempio con misure come quelle del “Bif” (best income family, ndr.),che prevede “l’esenzione dalle tasse per una cifra pro-capite pari alla soglia di povertà, agevolando così le famiglie numerose”.