FRANCIA: NUOVO CASO DI ALLONTANAMENTO DI UN PRETE DA UN LICEO PUBBLICO, LA DIOCESI REPLICA: "SIAMO NELLA LEGALITÀ"

Dopo l’allontanamento di un sacerdote da un liceo di Tolone, non cessano in Francia le manifestazioni contro la presenza dei cappellani cattolici nelle scuole pubbliche. È successo di nuovo nel liceo "Georges-Cormier" a Coulommiers dove alcuni insegnanti – sostenuti dall’Unione delle famiglie laiche" – hanno firmato una petizione per chiedere la chiusura della cappellania. A denunciare il nuovo caso è il quotidiano cattolico "La Croix". Come fu per padre Antoine Galand di Tolone, anche gli insegnanti del liceo di Coulommiers si avvalgono della nuova legge che vieta l’ostentazione dei segni religiosi nei luoghi pubblici, e quindi anche a scuola. Secondo infatti questi insegnanti "l’uso della tunica in un edificio scolastico pubblico è un attacco alla legge sulla laicità". Sulla questione, il quotidiano La Croix ha sentito il parere di Marylise Leterne, responsabile delle cappellanie per la diocesi di Meux, di cui fa parte la città di Coulommiers. Innanzitutto la legge non riguarda le cappellanie. E poi – assicura la responsabile diocesana – il sacerdote di Coulommiers non ha mai portato la tunica nel liceo. "Noi – aggiunge – siamo nella legalità. Se qualcuno ha dei problemi, ce li ha non con noi, ma con la legge. Noi stiamo attenti a non fare provocazioni. Abbiamo sempre considerato il fatto di essere accolti negli istituti e di rispettare il loro funzionamento". I fatti di Tolone e Coulommiers – scrive il quotidiano La Croix – non sono isolati. Non è infatti un caso che nella sua prolusione all’Assemblea plenaria di Lourdes, il presidente dei vescovi francesi, mons. Jean-Pierre Ricard, abbia dedicato un intero paragrafo alla questione. "La legge che vieta agli studenti l’ostentazione dei segni religiosi nelle scuole pubbliche – ha detto – sta avendo un certo numero di effetti indiretti nella nostra vita sociale. La paura di un islam integralista si è spesso accompagnata da una volontà di restringere le espressioni di libertà religiose a tutte le religioni".