Con il trasferimento dei primi tre detenuti nel fondo rurale che fu dei fratelli Mario e Luigi Sturzo sarà inaugurato domani a Caltagirone (Catania) un nuovo progetto per il reinserimento sociale dei detenuti in fase finale di pena e delle loro famiglie. E’ il "Polo di eccellenza di promozione umana e della solidarietà", nato con l’idea di diventare una "cittadella" iniziativa unica in Europa dove i detenuti parteciperanno ad un programma triennale alternativo alla carcerazione in vista di una piena riabilitazione affettiva, morale, sociale, culturale ed economica. All’inaugurazione del Polo, parteciperanno i vescovi di Caltagirone, Vincenzo Manzella, e di Piazza Armerina, Michele Pennisi, il presidente della Fondazione, Salvatore Martinez, e il direttore generale dell’Amministrazione Penitenziaria, Sebastiano Ardita. Testimone speciale Ronald Nikkel, presidente mondiale della Prison Felloship International, la più grande organizzazione nella difesa dei diritti carcerari. Madrina dell’evento, l’attrice Claudia Koll. "Questo progetto – hanno dichiarato il vescovo di Piazza Armerina, Michele Pennisi, e il coordinatore nazionale del Rinnovamento nello Spirito, Salvatore Martinez – è l’annunzio di una novità di bene che dalla Sicilia interpella tutti gli uomini di buona volontà per la creazione di autentici spazi di libertà e di riconciliazione". Il progetto che sarà presentato oggi al Forum Interculturale promosso dal Consiglio d’Europa in corso alla Cittadella dell’Oasi di Troina (Enna) si realizzerà in fasi successive. Entro 5 anni, la "cittadella" potrà ospitare una ventina di detenuti regolarmente retribuiti, i quali saranno coinvolti in attività agricole e zootecniche.