UNIVERSITÀ: DALLA TORRE, LA CHIESA HA LA “RESPONSABILITÀ” DELLA CULTURA

” “L’attività di “inculturazione” della fede e di “evangelizzazione” delle culture “rientra pieno nelle responsabilità della Chiesa, soprattutto nel contesto di una società secolarizzata qual è quella contemporanea”. Lo ha detto Giuseppe Dalla Torre, rettore della Lumsa, presentando oggi alla stampa i “Lineamenta” del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee) su “La pastorale universitaria in Europa”. “Al di fuori della tradizione cristiana non si può essere laici”, ha ammonito il rettore, facendo notare che oggi la famosa affermazione di Benedetto Croce (“non possiamo non dirci cristiani”) viene “specularmente” tradotta un un’altra espressione “di moda” che suona: “Non possiamo non dirci laici”. Al contrario, nel nostro Continente – secondo Dalla Torre – “tutto parla di cristianesimo, nonostante i forti passi avanti progressi compiuti dalla secolarizzazione”. Di qui il “particolare significato” che assumono oggi le università, “pubbliche o private, confessionali e laiche”, grazie a quella “provocazione” che “al loro interno le richiama continuamente ad una verifica delle proprie certezze, ad una messa in crisi della propria autoreferenzialità, ad un confronto serio e spassionato con altri saperi, e in particolare con quello teologico”. “Avviare un serio confronto tra la Chiesa e il pluralismo culturale e religioso”: questo, ha spiegato mons. Cesare Nosiglia, delegato del Ccee per la scuola e l’università, uno degli obiettivi del documento, che viene ora inviato a tutte le Conferenze episcopali d’Europa per una “consultazione di base” in vista della stesura definitiva (prevista entro l’autunno 2005). “Anche se nella Costituzione europea non è entrato il riferimento alle radici cristiane – ha aggiunto Nosiglia – queste radici ci sono e non si può non tenerne conto”, partendo dalla capacità di “superare” l’idea della pastorale universitaria come “pastorale specialistica”, e trasformandola in “pastorale ordinaria di evangelizzazione e di promozione della cultura”.